L’unicità del territorio
Un grande terroir domina gli aspetti varietali dell’uva, se la viticoltura è attenta agli equilibri e l’uva viene portata a maturità. Sarà allora a quel punto che il territorio che, storicamente, determina le caratteristiche del vino. Il sapore unico ed irripetibile deriva proprio dal territorio in cui determinate varietà si sono adattate modificando le proprie caratteristiche compositive, ma solo se la vite è in grado di esprimersi con naturalezza.
Le varietà sono solo i “mattoni” con i quali si costruisce. Il territorio, inteso come quel connubio tra natura e saggezza umana, è l’architetto che disegna il palazzo-vino. Tanto più questo diviene sontuoso, complesso, unico, tanto più avremo la certezza di trovarci davanti ad un grande territorio, magistralmente espresso. Le note varietali spariscono, lasciando posto and una ricchezza irripetibile, elegante ed unica.
Se, invece, non c’è il grande territorio, il vino possiede un sapore “varietale”, che dobbiamo considerare come il sapore “base” del vino. Il vino, cioè, esprime le note primarie provenienti dall’uva compositiva. Ma non va oltre. E’ spesso banale, monocorde, prevedibile.












